Non Sapere

Di Kimberly Holman

Treasurers urged to head to the cloud | Treasury Today

Molto più importante che scoprire ciò che è vero è scoprire ciò che non lo è.

L’annullamento delle credenze, l’abbattimento dei muri concettuali, la rimozione delle proiezioni: questo è il vero lavoro del Risveglio Spirituale.

Non si daranno risposte, ma scoprire le domande giuste, questo è profondo. Riposare nel non sapere, ancora più profondo.

Le tue supposizioni e credenze, sia consce che inconsce, sono queste che distorcono la tua percezione.

Il vedere chiaro è il vedere nudo.

Chi ha occhi per vedere, vede oltre le proprie storie e supposizioni.

Niente è nascosto.

Niente è segreto.

La realtà non è né discosta né lontana. È incorporata nel tessuto stesso dell’esistenza, rivelata allo stesso modo sulle cime delle montagne come sul fondo dell’oceano.

Rivelata pure nel tuo stesso cuore.

Scritta lì da Dio.

Per sempre e un giorno.

Per mai essere annullata.

Completa e intera.

Quindi fidati del non sapere. Riposa nel non sapere.

Vedi se è la risposta che cerchi. Guarda la Divinità dentro e intorno a te.

Perché non ti riposi semplicemente nel non sapere?

Da: https://contemplativelight.org/unknowing/?fbclid=IwAR25hqCr0Fh3A_gAPIU1Fz3RqrLck-YFe3rzctvfUvmFksPu7QfrNwytFwY

“… mi diranno: “come si chiama?” E io cosa risponderò loro? Dio disse a Mosè: “Io sono colui che sono” (Esodo 3:14) “Non ti farai immagine alcuna” (Esodo 20:4), “… cose che occhio non vide, né orecchio udì, né mai entrarono in cuore di uomo” (1 Corinzi 2:9).

“La ragione non può conoscerlo, il pensiero non può abbracciarlo, né l’intelletto può definirlo. Dio può però essere amato e scelto dalla volontà sinceramente amorosa del tuo cuore… Allo stesso modo, tu sarai unito a Dio nella grazia, senza distinzione, sia con l’intelletto che con il cuore, purché tralasci tutte quelle astruse ricerche sulle varie qualità del tuo cieco essere e del suo. Se la tua mente sarà spoglia e i tuoi sensi purificati, sentirai nella tua nudità, per il tocco della grazia, di essere nutrito in segreto da Dio, così com’è; ma ciò avverrà solo in parte e nell’oscurità, come si conviene su questa terra, così che il tuo ardente desiderio crescerà sempre di più. Quindi alza gli occhi senza paura e di’ al tuo Signore, a parole o nel profondo del tuo cuore: «Quel che sono, o Signore, io te lo offro, perché tu non sei altro da me».

E pensa in maniera nuda, semplice e piana che tu sei quel che sei, senza aggiungere altre analisi o considerazioni.

Non bisogna esser nati maestri per pregare a questo modo.”

– Nube della Non-Conoscenza, anonimo.

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